{"id":3356,"date":"2022-11-01T10:39:51","date_gmt":"2022-11-01T10:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/?p=2544"},"modified":"2023-12-21T13:23:40","modified_gmt":"2023-12-21T13:23:40","slug":"jeton-kelmendi-tra-realta-e-sogno-a-cura-di-maria-miraglia-quorum-edizioni-2019-recensione-alessandro-ramberti-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/jeton-kelmendi-tra-realta-e-sogno-a-cura-di-maria-miraglia-quorum-edizioni-2019-recensione-alessandro-ramberti-italia\/","title":{"rendered":"Jeton Kelmendi, Tra realt\u00e0 e sogno a cura di Maria Miraglia, Quorum Edizioni 2019  recensione\u00a0Alessandro Ramberti, Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Jeton Kelmendi<\/a><\/strong><strong>, <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Tra realt\u00e0 e sogn<\/a><\/strong><strong>o <\/strong><strong>a cura di <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Maria Miraglia<\/a><\/strong><strong>, Quorum Edizioni 2019<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>recensione\u00a0<\/strong><em>Alessandro Ramberti, Italia<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p>Tradurre poesia \u00e8 impresa particolarmente ardua e anche se qui e l\u00e0 sembra che la versione italiana dell\u2019opera di <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Kelmendi<\/a> sia piuttosto letterale o sfuocata, abbiamo con queso libro l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere un poeta dal lirismo autentico e dallo sguardo penetrante e ne percepiamo la ricchezza di immagini e visioni pregnanti: la morte come \u201cun sonno senza sogni\u201d (p. 16); la vita come un \u201cviaggio \/ Per arrivare in te stesso\u201d (p. 21). Verifichiamo che, come per i trovatori provenzali, la lontananza da chi si ama crea una tensione per cui \u201cL\u00e0 vivi tu e i miei pensieri \/ Qui, io e i tuoi pensieri\u201d (p. 33). Si consideri anche il verso scelto per intitolare questa recensione tratto da <em>Ho camminato lungo la strada degli altri<\/em> (p. 43), poesia che si apre con questa intensa citazione di <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Biante<\/a> \u201cInnamorati dei pensieri che un giorno odierai, e odia quei pensieri di cui un giorno ti innamorerai\u201d.<\/p>\n<p>Come scrive nella bella Prefazione <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Giovanni Dotoli<\/a> (p. 7): \u201cLa storia \u00e8 una catena di impronte, di passaggi, di parole, di patria mutevole\u201d. E conclude (p. 9): \u201cJeton Kelmendi ci dimostra che essere poeta significa coniugare la parole in ogni tempo con la vita. Messaggio meraviglioso che mai dovremmo dimenticare\u201d. Mentre <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Maria Miraglia<\/a> nella sua Introduzione giustamente ricorda che per <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Jeton<\/a> la poesia \u00e8 un \u201cmezzo per costruire punti tra i popoli attraverso una reciproca conoscenza che consenta di abbattere mura e barriere\u201d (p. 13).<\/p>\n<p>Quella del poeta kosovaro di <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Peja<\/a> \u00e8 una voce sapienziale per cui i tratti\u00a0 lirici sono strettamente legati alle questioni fondamentali dell\u2019esistenza. Come un novello <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Qoh\u00e8let<\/a> si cala nella condizione umana, ne vede le storture, le violenze, le sopraffazioni ma anche i bagliori di assoluto, la bellezza che possono avere alcuni gesti quotidiani che ci portano a vivere con empatia la realt\u00e0, ci invita a cogliere il momento e a viverlo sino in fondo, sapendo che ogni nostro comportamento ha comunque sempre delle conseguenze che il tempo (a <em>suo<\/em> tempo) produrr\u00e0, che l\u2019uomo \u00e8 un essere desiderante aperto all\u2019infinito ma deve umilmente considerare i suoi limiti (e lo stesso linguaggio \u2013 poetico o scientifico che sia \u2013 glieli ricorda), che il tortuoso cammino di ciascuno e in fondo un tornare a s\u00e9 stessi cambiati, trasformati e sperabilmente migliorati: \u201cDai molto al presente \/ Per ricevere qualcosa in ritorno, pi\u00f9 tardi\u201d (p. 22); \u201cLascia andare \/ Le parole che non conosciamo; \/\u00a0 Aspettiamo ancora che siano scoperte. \/\/ Da qualche parte, alcuni parlano del silenzio \/ La lingua di Dio con le stelle\u201d (p. 48); \u201cNon attendere il silenzio, \/ \u00c8 meglio imparare la sua lingua \/ Quando non hai nulla da dire\u201d (p. 49); \u201cOgni sentiero conduce a me\u201d (p. 62); \u201cSar\u00f2 stanotte \/ La parola \/ Da cucire nella frase\u201d (p. 86); \u201cLe parole sono pianeti \/ Vivono in cima al pensiero\u201d (p. 91).<\/p>\n<p>La poesia, confessa <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blog\/post\/edit\/3789438377399913557\/4748649650767238122#\">Kelmendi<\/a>, ci aiuta a individuare il suono subdolo e pernicioso della falsit\u00e0 (cfr. <em>Rumore<\/em>, p. 24) e a metterci a nudo, a fare verit\u00e0 in noi stessi, magari rivolgendosi cos\u00ec alla Luna: \u201cInsegnami \/ Solo come amare \/ E non come essere amato\u201d (p. 99). \u00c8 questa una richiesta che ci trasforma in esseri nuovi e rende le nostre ferite e i nostri errori varchi a una Misercordia pi\u00f9 grande e sempre presente che solo dobbiamo accogliere fiduciosi: \u201c\u00c8 arrivata la parola che non ho mai detto \/ Solenne come la cima del Monte Verde \/ Mi ha sollevato\u201d (p. 81).<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2545\" src=\"https:\/\/www.iwabogdani.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/alessandro-Ramberti.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"233\" \/><br \/>\n<strong>Alessandro Ramberti<\/strong> (Santarcangelo di Romagna, 1960) laureato in Lingue orientali a Venezia, dottorato in Linguistica, ha pubblicato in prosa: <em>Racconti su un chicco di riso<\/em> (Pisa, Tacchi 1991) e La simmetria imperfetta con lo pseudonimo di Johan Haukur Johansson (2022). Con la poesia<em> Il saio di Francesco <\/em>ha vinto il Pennino d\u2019oro al Concorso Enrico Zorzi 2017. Le pi\u00f9 recenti raccolte di versi sono Vecchio e nuovo (2019), Faglia (2020), Med\u00e8la (2021), <a href=\"http:\/\/www.faraeditore.it\/permanosola\/enchiridion.html\">Enchiridion celeste<\/a> (2022).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jeton Kelmendi, Tra realt\u00e0 e sogno a cura di Maria Miraglia, Quorum Edizioni 2019 recensione\u00a0Alessandro Ramberti, Italia Tradurre poesia \u00e8 impresa particolarmente ardua e anche se qui e l\u00e0 sembra che la versione italiana dell\u2019opera di Kelmendi sia piuttosto letterale o sfuocata, abbiamo con queso libro l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere un poeta dal lirismo autentico e [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":4021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[171],"tags":[],"book_author":[],"book_publisher":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4020,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3356\/revisions\/4020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3356"},{"taxonomy":"book_author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/book_author?post=3356"},{"taxonomy":"book_publisher","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iwabogdani.org\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/book_publisher?post=3356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}